[Lucca Comics and Games 2019] Netflix presenta The Witcher

[Lucca Comics and Games 2019] Netflix presenta The Witcher

Nella splendida cornice del Lucca Comics and Games 2019, abbiamo vissuto attimi veramente magnifici, come l’intervento del Maestro Araki o le splendide parole di Jim Starlin (di cui scriveremo nei prossimi giorni). Qui di seguito potrete apprezzare il report effettuato durante la conferenza stampa di presentazione di The Witcher, la serie Netflix in arrivo il prossimo 20 dicembre, sulle prime parole dette dalla showrunner Lauren Schmidt Hissrich e delle bellissime Freya Allan e Anya Chalotra, che prendono le parti rispettivamente di Ciri e della buona Yennefer.

Prima di tutto, la scena è stata presa dalla showrunner che ha parlato di quello che è stato per lei lavorare su The Witcher. “Sono sempre stata una grande fan della serie, ho letto i libri ben prima che Netflix mi contattasse per lavorare alla serie. Fidatevi, non è stato facile adattarli e il mio compito è stato quello di decidere come raccontare circa quattromila pagine divise in otto libri.” La showrunner, inoltre, promette anche grandissime sorprese, come l’inserimento già da subito delle due donne: “Se avessi seguito le tempistiche dei libri avrei dovuto aspettare tre stagioni per introdurre Ciri; volevo invece che queste donne fossero già cresciute e con la propria personalità nel momento in cui incontravano Geralt. Penso che che i fan troveranno tantissimo dei libri nella serie”.

È stato poi il turno delle due bellissime attrici che hanno introdotto i loro personaggi. “Yennefer è una maga davvero molto testarda, la incontriamo da giovanissima e vedremo il suo rapporto con Geralt”, dice Anya, mentre Freya introduce così Ciri: “Cirilla è una principessa, esattamente quella di Cintra. Ha sempre vissuto in una bolla protetta dalle brutture del mondo, ma al contempo è curiosa.”

La showrunner ha poi deciso di dire la sua sulla strana differenza tra il fato e il destino: “Io ho dovuto far capire la mia differenza tra fato e destino, per comprendere come affrontarla nella serie. Il destino lo consideriamo predeterminato e non può essere cambiato, invece il fato può essere cambiato dalle nostre scelte. Ad esempio, Geralt invoca la “legge della sorpresa”, in cui richiede un premio di cui non conosce la natura e questo ha un impatto sul suo destino, visto che ottiene una figlia: Ciri”. Lauren, inoltre, racconta qual’è stata la visione per la serie, partendo dalle differenze con il videogioco e parlando del minore utilizzo della computer grafica: “Per me è stato importante utilizzare i racconti, che non hanno una linea narrativa orizzontale specifica. Quindi, il mio compito è stato usare i racconti per unire i tre protagonisti principali con tre storie individuali e un arco narrativo prima che si formi il gruppo. Alcune cose ho dovuto modificarle: ad esempio, Ciri a un certo punto viaggia da sola, ma così non avrebbe potuto parlare, quindi ho introdotto un personaggio solo per poter avere dei dialoghi. Non ci sono cambiamenti rispetto all’opera originale, ma solo aggiunte in modo da semplificare la narrativa. Ho adorato i videogiochi, ma noi abbiamo voluto allontanarci da essi; nella serie abbiamo provato a fare qualcosa di diverso e ci sono tanti effetti CGI per i mostri, ma ogni volta che abbiamo potuto abbiamo usato effetti speciali e prostetici.”

Una domanda che è stata posta alle ragazze, invece, è il loro rapporto con i fan, e sopratutto il fandom di The Witcher, uno dei più cattivi al mondo. “Non avevo idea di quanto fosse grande il fandom”, dice Anya, “e quanta gente amasse queste storie. Lavorare a una produzione così colossale è stato spaventoso perché ci sono set giganti e dettagliatissimi. Ho imparato tanto in otto mesi di lavorazione”. Freya, invece, ha solo parole dolci per il protagonista maschile, Henry Cavill: “È stata un’emozione enorme sapere di avere ottenuto la parte, sono stata felice di lavorare con Henry perché Anya ha la mia stessa esperienza lavorativa, ma Henry molta di più. È stata un’esperienza diversa dal solito: i set erano dal vivo e potevamo interagire”. Parole dolci da parte delle due attrici anche per i cosplayer (di cui Lucca era piena) e fan art, con Anya che racconta di come qualche mese fa siano andate al Comic-Con di San Diego e abbiano avuto il primo incontro con il fandom di The Witcher, con molti cosplayer identici a Gerlat e Yennefer. Anya racconta poi del particolare rapporto con Instagram e le fan art: “Uso Instagram e spesso trovo fan art che mi immaginano come Yennefer e sono veramente splendide”.

Ultimo argomento di dibattito è stato il discorso spoiler che, per tanti, è quasi un taboo. La risposta la dà la showrunner: “Abbiamo girato tre settimane e mezzo alle Canarie, è stata la mia location preferita. Proteggere dagli spoiler è importantissimo, non vogliamo che escano informazioni, ma per fortuna sul set c’è sempre un’ottima security. Gli spoiler sono difficili da gestire perché il pubblico non ha un contesto in cui inserirli, quindi potrebbe non capire ciò che vede: magari escono delle foto di Geralt che sta bevendo del caffè e il pubblico può pensare che ci sia questo elemento nella serie.”

Al termine del panel, esattamente nel pomeriggio, è stato poi mostrato il trailer che vi abbiamo riportato sulle nostre pagine con la data di uscita, in modo da far preparare i fan all’evento dell’anno. Il prossimo 20 dicembre vi aspettiamo per seguire insieme le avventure di Geralt, Ciri e Yennefer.

Sono un videogiocatore dal 1997, ho iniziato con SNES per poi passare al brand Playstation che ancora oggi rimane nel mio cuore pur possedendo quasi tutte le console.

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