[Gamescom 2018] Hands-off My Memory of Us – Quando il gioco vuole essere significativo

[Gamescom 2018] Hands-off My Memory of Us – Quando il gioco vuole essere significativo

Sicuramente non sarà un capolavoro e probabilmente non tutti lo sapranno apprezzare, diciamo che sarà un titolo di nicchia [paragonabile a Forgotton Anne e perciò chi mi conosce sa come posso essermi triggerato male. NdN], ma per la realizzazione, l’argomento e il modo in cui la storia verrà raccontata, My Memory of Us ha catturato la mia attenzione al punto da poterlo mettere nella top 5 dei giochi visti da me in questa Gamescom 2018, andiamo a vedere di cosa si tratta.

My Memory of Us sembra essere un racconto, una storia che parla di amicizia e/o di amore tra un bambino e una bambina, che si trovano a vivere un’avventura fantastica. La storia è narrata da una vecchietto in poltrona, con in mano una fotografia, che gli riporta alla mente memorie di un passato che non sappiamo se hanno portato oppure no ad un lieto fine oppure ad una dolorosa separazione.
La colorazione del gioco è completamente in scala di grigi tranne per alcuni elementi che spiccano in rosso, con disegni semplici e quasi cartooneschi, l’ambientazione è un mondo distopico ,ma in qualche modo associabile al nostro, in cui ad un certo punto incomberà la guerra portata da soldati robot.
Non ci è dato di sapere in che modo e per quali motivazioni, ma a quanto pare l’arrivo in città dei soldati robot, porterà ad una divisione della popolazione tra coloro che sono marchiati di rosso e coloro che non lo sono e i marchiati saranno trasportati in una zona specifica della città chiamata ghetto, in cui i nostri protagonisti saranno costretti loro malgrado ad entrare.

Il gioco non ha una trama depressiva, ma come l’ha definita lo sviluppatore stesso, ha una storia agrodolce che cerca di veicolare una morale e un messaggio, che però, poi dovrà essere decodificato e “fatto proprio” da ogni singolo giocatore.

Il gameplay è un puzzle-game a scorrimento orizzontale in cui dovremo risolvere alcune quest utilizzando l’astuzia e le abilità dei due bambini, che potranno colpire alcuni oggetti con una fionda, accecare momentaneamente i robot in alcune zone o nascondersi all’interno di determinati oggetti. In alcune situazioni ci saranno proposti dei minigiochi con momenti arcade e anche quick time event; il gioco sarà completamente single player e potremo comandare a turno sia la bambina che il bambino unendo le forze affinché nessuno ci possa dividere.

Il titolo avrà sottotitoli e menù completamente in italiano, sarà rilasciato il 9 di ottobre per PC, PlayStation 4 e Xbox One e, se sarà accolto bene dal pubblico, verrà portato successivamente anche su Nintendo Switch per un prezzo che non supererà le poche decine di euro.
Speriamo solo che la storia sia all’altezza delle aspettative, perché ha le potenzialità per essere una di quelle perle che non tutti riescono ad ammirare.

Battezzato al videogioco su una vecchia Amiga 1000 usata...quando il multi-player era stare seduti in 4 attorno ad un monitor 14 pollici...con 20 dita su una tastiera...e la parola ciàt non aveva nessun significato.

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