[Gamescom 2019] Röki+ Eldest Souls – Provato

[Gamescom 2019] Röki+ Eldest Souls – Provato

Durante la Gamescom 2019, abbiamo avuto modo di assistere ad una presentazione e di provare con mano due interessantissimi titoli pubblicati da United Label, distributore nato come costola di CI Games, vale a dire l’avventura grafica Röki ed il boss-rush soulslike tutto italiano Eldest Souls.

Il primo titolo in questione, Röki, è un’avventura grafica ambientata nelle gelide terre scandinave e sviluppata da Polygon Treehouse, software house inglese fondata da Tom Jones e Alex Kanaris-Sotirious, ex-sviluppatori di Guerrilla Games che hanno lavorato a titolo come Killzone 1, 2, Mercenaries, Medievil Resurrection e RIGS.
Il Röki è una creatura mitologica norrena, che ha rapito il fratello della protagonista, la quale si è perciò avventurata a nord per ritrovarlo, immergendosi nel mondo delle creature delle foreste del folclore scandinavo, viaggiando per luoghi verosimili, come la celeberrima Chiesa in legno di Heddal.

Röki vuole essere l’evoluzione della classiche avventure grafiche punta e clicca, ma con il controllo 3D del personaggio.
Il titolo avrà una mappa enorme divisa in svariate zone, ciascuna con diversi obiettivi secondari e collezionabili.
Stando alle intenzioni degli sviluppatori, il gioco punterà molto sull’accessibilità: i controlli saranno semplici, sarà possibile attivare la trasparenza per trovare più facilmente gli oggetti e sarà facile usarli, essendo molto intuitivo capire quali sono le parti interagibili dello scenario.
Lo storytelling sarà narrato tramite l’esplorazione: cutscenes e dialoghi saranno ridotti al minimo. Per questo motivo, sfondi ed ambientazioni saranno curatissimi, pieni di piccoli dettagli e di oggetti in movimento. Gli sviluppatori hanno studiato una combinazione di luci, musiche reattive e telecamere per creare un mondo vivo.

Molte delle creature della mitologia scandinava, come i troll, che potremo incontrare in questa avventura, sembreranno malvagie ma in realtà, avvicinandosi a loro e completando le loro quest, mostreranno il loro alto amichevole.
Per esprimere queste piccole storie personali, il gioco non farà ricorso a dialoghi doppiati: la protagonista potrà emettere fino a 40 suoni diversi per comunicare le due emozioni, ciascuna accompagnata da un’espressione facciale unica.
Per aumentare il realismo, questi suoni sono stati registrati da una doppiatrice norvegese per riuscire ad ottenere la stessa inflessione e accento nativo della popolazione norvegese. L’attrice in questione sarà colei che ha dato il corpo e la voce alla versione digitale della Principessa Leia in Star Wars Rogue One.

Stando agli sviluppatori, Röki avrà 21 mappe diverse e sarà assai longevo, oltrepassando le 10 ore.

Il secondo titolo visto nel booth di United Label è Eldest Souls: promettente boss-rush souls-like sviluppato da una coppia di studenti universitari italiani residenti nel Regno Unito.
Ispirato a Dark Souls e a titoli boss-rush come Titan Souls e Fury, Eldest Souls vuole offrire un’esperienza diversa: in opposizione ai due titoli precedentemente citati, Eldest Souls avrà una vera e propria lore e narrativa, diretta a reggerlo in piedi.
I percorsi che collegano gli svariati boss del gioco dureranno circa 2-3 minuti se affrontati in maniera lineare, ma molto di più se li si vorrà esplorare come si deve: ciascuna zona nasconderà infatti diversi oggetti ed NPC che potranno spiegare ai giocatori la narrativa del mondo di gioco e gli eventi precedenti all’inizio dell’approdo del giocatore sulla misteriosa terra ignota, sulla quale si sviluppa Eldest Souls.

Arrivando ai combattimenti veri e propri, Eldest Souls ricorderà una versione isometrica del gameplay reso famoso da Dark Soul, con una preponderanza delle schivate piuttosto che delle parate.
Le differenze principali che dividono Eldest Souls dalla sua massima ispirazione sono due: la prima è l’assenza della barra della Stamina, sostituita da un numero ridotto (ma ricaricabile) di utilizzi della schivata, che dovrà essere utilizzata con parsimonia, e la barra dei Buff. Caricando un colpo potente con la spada e mettendolo a segno, l’arma verrà avvolta da una momentanea aura magica che ne aumenterà i danni temporaneamente. I Buff sull’arma saranno inoltre accumulabili, rendendo il gioco di schivate limitate, caricamento e ottenimento dei colpi critici quasi una danza che i giocatori dovranno apprendere per riuscire a superare la decina di boss che popolano il mondo di Eldest Souls.

Dopo anni passati ad elemosinare Game Boy/Megadrive/Snes da parenti ed amici, la mia vita è cominciata ufficialmente nel 1997 quando mi fu regalata la mia prima PlayStation. Tutto sembrava andare bene, giocavo a giochi abbastanza normali come Spyro, Crash o Tomb Raider ma, ahimè, un giorno da mio zio vidi un curioso videogioco, con personaggi strambi e un gameplay stranamente magnetico. Quel gioco era Final Fantasy VII e fu l'inizio della mia grave malattia ossessivo-compulsiva verso quel magico e colorato universo chiamato JRPG! Nel tempo libero ascolto la musica di Satana, l'Heavy Metal e combatto una coraggiosa battaglia contro il tempo e la genetica per mantenere viva la mia forte chioma. Per ora sto vincendo.

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