[Gamescom 2019] Humankind – Anteprima

[Gamescom 2019] Humankind – Anteprima

Durante la Gamescom 2019, la Redazione di Tribe Games ha avuto modo, grazie a Koch Media e SEGA, di assistere ad una presentazione esclusiva riservata alla stampa della Pre-Alpha di Humankind, interessantissimo titolo storico di strategia a turni che la compagnia ha ufficialmente svelato durate la Gamescom Opening Night Live, tenutasi lunedì 19 Agosto (alla quale i Vostri hanno partecipato).
Sviluppato da Amplitude Studios, software francese nota per i due Endless Space ed Endless Legend, Humankind è un titolo tanto semplice quanto ambizioso.

Durante la presentazione ci sono state illustrati gli elementi fondamentali sulle quali si baserà il titolo, tramite una demo costruita apposta per l’occasione.
Humankind si svilupperà in immense mappe generate casualmente, divise in numerose caselle esagonali.
Un giocatore potrà spostarsi di una o più caselle per turno, a seconda della mobilità delle proprie unità. Durante lo spostamento dei giocatori si muoveranno anche le unità avversarie, coperte dalla cosiddetta “Fog of War”
Il titolo avrà un accurato sistema di geografie e linee visive: montagne, foreste e altopiani potranno migliorare o peggiorare la visione della mappa da parte del giocatore, influenzando tanto la pianificazione degli spostamenti quanto quella della battaglie vere e proprie
L’avventura di Humankind inizierà mettendo i giocatori, come in una sorta di “prologo”, ai comandi di una tribù preistorica.
Durante i primi turni bisognerà occuparsi di esplorare la mappa, raccogliendo cibo e nuove conoscenze culturali, ottenibili esplorando il terreno circostante. Una volta raggiunto uno tra i due obiettivi disponibili, sarà possibile iniziare il gioco vero e proprio, entrando nella prima delle 6 ere disponibili nel gioco, ovvero l’Età del Bronzo.

Una volta raggiunta una delle sei epoche che compongono il gioco (Età del Bronzo, Età Classica, Medioevo, Prima Età Moderna, Età Industriale ed una sesta, misteriosa epoca), al giocatore verrà data la possibilità di far evolvere la propria civilizzazione, scegliendo da un ventaglio di 10 civiltà che storicamente hanno caratterizzato quel periodo, da quelle occidentali a quelle asiatiche, da quelle mediorientali a quelle precolombiane.
Ciascuna civiltà permetterà al giocatore di ottenere delle abilità passive uniche, note come Legacy Skills, nonché avere l’accesso ad dei monumenti unici e ad un tipo di unità esclusivo.
Decidere in quale civiltà evolversi sarà il fulcro dell’esperienza del giocatore: a seconda dei propri desideri si potrà costruire una civiltà specializzata nella ricerca, nell’esplorazione oppure nella guerra.
Tutte le abilità Legacy saranno ereditarie e rimarranno presenti nella nostra civiltà anche nelle successive epoche, andando a sommarsi a quelle che otterremo di evoluzione in evoluzione.

La costruzione delle città avrà un’importanza enorme nell’economia del titolo. Ciascuna città costruita permetterà al giocatore di guadagnare il controllo di un’intera area di gioco, nella quale nessun altro potrà costruire qualcosa fino all’eventuale presa della città in questione. Nelle varie caselle che compongono una regione si potranno costruire svariati edifici che, se in sinergia con il tipo di terreno ivi presente, potranno aumentare la produzione e la ricerca di tale civiltà.
Una città capitale potrà essere espansa di regione e regione, ma si potranno anche creare avamposti lontani che a loro volta si evolveranno in vere e proprie città indipendenti, creando così un vasto e differenziato impero.
A livello visivo la crescita delle città è forse la cosa che più ci ha convinto. Usando dei comandi esclusivi della demo, il director ci ha mostrato per magia la nostra piccola civiltà egizia evolutasi, nell’epoca industriale, nel colossale impero germanico, la cui capitale Luxor, una magnifica città industriale di inizio ‘900, ricca di fabbriche e alti edifici di mattoni, ma che nasconde tra I suoi vicoletti i templi che ricordano le sue origini egizie, rovine dei colossei romani, le piazze decorate risalenti al periodo in cui la civiltà Ming dominava nella regione oppure le colossali cattedrali basso medievali.

Purtroppo nel tempo a nostra disposizione abbiamo potuto avere solo un piccolo assaggio di come saranno gli scontri del gioco, ma da quello che abbiamo visto, abbiamo appurato che il terreno avrà un’importanza strategica enorme nei combattimenti e che potremo creare eserciti misti composti da varie unità di combattimento provenienti dalle diverse epoche della nostra civilizzazione. Vi siete mai chiesti se una legione romana sarebbe stata una buona alleata dei fanti leggeri prussiani? In Humankind avrete la vostra risposta.
Tutte queste caratteristiche di gameplay funzioneranno tanto nella modalità PVE che in quella multiplayer. Amplitude Studios ha infatti deciso di superare le vecchie convenzioni del genere, creando un nuovo parametro destinato a decidere il vincitore delle sfide online, vale a dire la “Fama”.
Qualunque azione il giocatore compierà nella sua partita, sia essa una battaglia, una scoperta scientifica, la costruzione di una nuova città o l’edificazione di edifici storici, contribuirà alla sua Fama, il cui totale a fine partita sarà dato dalla somma della Fama ottenuta nelle singole epoche, bilanciando così il gioco. Esisteranno poi delle sfide alternative per i giocatori più bravi: sarà infatti possibile passare da un’epoca all’altra senza cambiare la propria civiltà, sacrificando abilità passive e unità più potenti in cambio di un immenso guadagno di fama e di prestigio. Come sarebbe stato il Novecento europeo se i romani fossero sopravvissuti inalterati come civilizzazione per ben 17 secoli? Humankind potrebbe provare a dare una sua risposta a questa curiosità ucronistica.


Il progetto Humankind ci è parso veramente interessante, un titolo strategico/gestionale che, almeno sulla carta, pare diverso dai soliti canoni del genere e con immenso potenziale.
Di sicuro siamo rimasti molto contenti del fatto che gli sviluppatori hanno garantito che, nonostante le ovvie libertà creative nate dal mescolamento di varie culture, il titolo offrirà un’accuratezza storica elevatissima, anche grazie alla consulenza che numerosi studiosi stanno offrendo al progetto.

Humankind uscirà su PC e Mac. Gli sviluppatori non hanno però escluso una eventuale uscita successiva su console.

Dopo anni passati ad elemosinare Game Boy/Megadrive/Snes da parenti ed amici, la mia vita è cominciata ufficialmente nel 1997 quando mi fu regalata la mia prima PlayStation. Tutto sembrava andare bene, giocavo a giochi abbastanza normali come Spyro, Crash o Tomb Raider ma, ahimè, un giorno da mio zio vidi un curioso videogioco, con personaggi strambi e un gameplay stranamente magnetico. Quel gioco era Final Fantasy VII e fu l'inizio della mia grave malattia ossessivo-compulsiva verso quel magico e colorato universo chiamato JRPG! Nel tempo libero ascolto la musica di Satana, l'Heavy Metal e combatto una coraggiosa battaglia contro il tempo e la genetica per mantenere viva la mia forte chioma. Per ora sto vincendo.

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