[Gamescom 2019] Ary and the Secret of Seasons – Anteprima

[Gamescom 2019] Ary and the Secret of Seasons – Anteprima

Durante la Gamescom 2019, la redazione di Tribe Games ha avuto modo di assistere ad una presentazione riservata alla stampa di Ary and the Secret of Seasons, promettente platformer 3D ispirato all’epoca d’oro del genere, sviluppato dal talentuoso studio belga Fishing Cactus e pubblicato da Modus Games.

Ambientato in un mondo fantasy, Ary and the Secret of Seasons seguirà le avventure dell’omonima protagonista, la figlia del Guardiano dell’Inverno.
Il mondo di Ary è diviso in quattro zone, ciascuna associata ad una stagione, ma una misteriosa pioggia di cristalli rossi provenienti dallo spazio ne ha distrutto l’equilibrio, sbilanciandone le stagioni.
Il compito di Ary sarà affrontare un pellegrinaggio nei quattro regni, trovando e superando le prove in ciascuno dei Quattro Templi nascosti nei vari regni, in modo da ottenere il potere necessario per sconfiggere le malvagie creature nate dai mefitici cristalli rossi.
Le fonti di ispirazione per questo titolo sono molteplici: oltre ai più ovvi titoli adventure/platform 3D della V e della VI Generazione come The Legend of Zelda: Ocarina of Time, Jak and Dexter o Spyro, ci ha stupido vedere tra le maggiori ispirazioni Soul Reaver, il tetro titolo di Crystal Dynamics.

Ary riproporrà in loco la struttura di gioco che tanto ha reso popolari i titoli adventure/platformer 3D, una struttura di gioco ingegnosa ma semplice, senza menu ed inventari a soffocare il giocatore. La ragazzina possiede il potere di creare delle Bolle Magiche, all’interno delle quali è contenuto il potere di una stagione: l’area colpita da suddetta bolla verrà trasportata nella stagione corrispondente, ad esempio il potere iniziale di Ary potrà far nevicare nell’area interessata.
Ary potrà inizialmente usare le sfere solo attorno a lei, ma proseguendo nel gioco otterrà una fionda con la quale potrà lanciare le proprie abilità a distanza. Oltretutto, proseguendo nell’avventura, Ary potrà controllare ed utilizzare contemporaneamente tutti i poteri stagionali, selezionabili con la semplice pressione del D-Pad. Ovviamente queste sfere serviranno per affrontare i vari puzzle che la giovane ragazza troverà sulla sua strada, puzzle che spesso non avranno una sola soluzione, permettendo ai giocatori di affrontarli con un approccio non lineare.

Il mondo di Ary, come già detto, è diviso in 4 regni, ciascuno legato ad una stagione. Il titolo non sarà un Open World, ma un Open Map: ciascun area avrà una città-hub centrale e una mappa ampia ma limitata, soprattutto per questioni di dettagli e di design.
Ispirandosi alla struttura classica di The Legend of Zelda, alcune delle aree presenti nelle mappe saranno irraggiungibili fino a che non si otterrà un potere specifico, rendendo il backtracking e l’esplorazione veramente importanti, specialmente per la ricerca dei collezionabili, che andranno ad allungare la già cospicua durata del titolo (si parla di una quindicina di ore solo per la storia principale).

Oltre alla risoluzione dei puzzle e all’esplorazione, i poteri di Ary saranno utili in battaglia: durante la demo abbiamo per esempio visto Ary affrontare dei budini informi che, una volta avvolti da una sfera invernale, si trasformavano in inermi blocchi di ghiaccio, facilmente distruttibili o utilizzabili come piattaforme o pesi per attivare gli interruttori. I nemici avranno però un rapporto diverso con le stagioni: nel tempio di Neve abbiamo infatti affrontato dei lupi bipedi, incredibilemente deboli al freddo dell’Inverno, ma in mezzo a loro se ne nascondeva uno con una giacca azzurra che, se avvolto da una sfera invernale, otteneva nuovi armi e potenziamenti.
L’utilizzo strategico delle stagioni in battaglia è sicuramente un’aggiunta interessante all’economia del titolo, anche se la loro maggiore efficacia l’abbiamo vista durante la boss fight che ha concluso la demo.
Nel combattimento in questione, Ary affrontava una boss fight multifase contro un’enorme aquila di fuoco. Parte del duello era strutturato come un puzzle, mentre la seconda era un combattimento più libero. Durante lo scontro era possibile, ad esempio, racchiudere la creatura nella sfera autunnale, contenente la pioggia, per poter spegnere le sue ali di fuoco, impedendogli di volare e lasciandola vulnerabile a terra. Allo stesso modo, usando il potere del ghiaccio e dell’inverno, si potevano indebolire i suoi attacchi di fuoco a distanza, rendendoli più pesanti e facili da schivare.

Ciò che ci ha impressionato di Ary è il suo eccellente level e art design, in particolare nella zona invernale. Quest’area normalmente è tappezzata da magnifici palazzi e statue di ghiaccio, mantenute intatte dal perenne gelo dell’area, ma da quando le stagioni si sono invertite, non è rimasto più nulla di questi palazzi e l’unico modo per vederli è scrutare com’era quella zona in precedenza, attraverso le aree colpite da una sfera invernale, scoprendo così nuove piattaforme, edifici esplorabili e zone segrete.

Ary and the Secret of Seasons uscirà su Nintendo Switch, PS4, Xbox One e PC durante il mese di marzo 2020.

Dopo anni passati ad elemosinare Game Boy/Megadrive/Snes da parenti ed amici, la mia vita è cominciata ufficialmente nel 1997 quando mi fu regalata la mia prima PlayStation. Tutto sembrava andare bene, giocavo a giochi abbastanza normali come Spyro, Crash o Tomb Raider ma, ahimè, un giorno da mio zio vidi un curioso videogioco, con personaggi strambi e un gameplay stranamente magnetico. Quel gioco era Final Fantasy VII e fu l'inizio della mia grave malattia ossessivo-compulsiva verso quel magico e colorato universo chiamato JRPG! Nel tempo libero ascolto la musica di Satana, l'Heavy Metal e combatto una coraggiosa battaglia contro il tempo e la genetica per mantenere viva la mia forte chioma. Per ora sto vincendo.

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