Frostpunk – Recensione

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Tribù, il team di sviluppo 11 bit studios porta lo spietato e rigido mondo di Frostpunk anche sulle console casalinghe PlayStation 4 e Xbox One; quanti di voi sono pronti ad affrontare questa sfida?
Nel mentre, ecco cosa ne pensiamo di questa versione del titolo nella nostra recensione.

La città deve sopravvivere

In Frostpunk prenderemo il comando dell’ultimo baluardo di speranza per il genere umano. Il mondo ormai è soltanto formato da ghiaccio, detriti e morte; fortunatamente un gruppo di persone è riuscito a creare una tecnologia a vapore in grado di contrastare il rigido clima e dare la possibilità di ricreare una nuova società.

Frostpunk è un titolo gestionale molto severo e (permettetemi la ripetizione) “rigido” come l’ambientazione stessa, in cui bisogna studiare minuziosamente ogni singola azione, portandoci diverse volte a compiere scelte molto difficili.
Di base, si parte dalla ricerca di risorse principali come carbone, legno, acciaio, cibo, ecc per poter fornire i primi supporti ai cittadini, dalle case dove potersi riparare, alle prime strutture in cui conservare risorse e strade per facilitare gli spostamenti dei cittadini. Cosa ancora più importante è l’attivazione del reattore centrale che fornisce calore alla prima cerchia di strutture, cosicché i cittadini possano sopravvivere un po’ di più; non mancherà, successivamente, la richiesta di soddisfare vari bisogni da parte loro col passare del tempo.
Ciò su cui Frostpunk punta maggiormente è la capacità di prendere decisioni in tempo reale, dato che si tratta di scelte con conseguenze a lungo termine, come rispettare delle richieste specifiche dei cittadini oppure mettere al primo posto altri bisogni, assecondando la popolazione.
Oltre alle risorse ci sono diverse statistiche molto importanti da tenere in considerazione, che sono il calore e la sua distribuzione nella città, che pian piano si espanderà; in aggiunta, vi è il delicato equilibrio tra speranza e malcontento tra la popolazione.
Se non bastano le improvvise richieste che possono provenire da parte dei cittadini, abbiamo dei momenti in cui è vitale imporre delle leggi; queste ultime sono nella sezione Codice e si diramano in diverse categorie.
Ognuna ha due opzioni, le quali possono portare speranze nel genere umano oppure grossi malcontenti: ad esempio decidere se i corpi dei defunti vanno messi in fosse comuni (per essere anche utilizzati in futuro) o fornire una degna sepoltura nel cimitero (togliendo tempo alla manodopera nell’orario di lavoro).
La distribuzione di calore è molto importante per tenere in vita e mantenere una buona efficienza della manodopera nel rigido clima e per contrastare improvvise situazioni climatiche; il sistema di costruzione delle strutture in buona parte si basa sulla distribuzione degli edifici a cerchi crescenti o usufruendo di diramazioni personali con le strade.
Sarà molto importante evolvere le proprie tecnologie, così da avere metodi migliori per distribuire calore e fornire strutture più agevoli ai i propri cittadini, così come fare nuove scoperte che permettono di poter vedere al di là delle mura della città per scoprire cosa c’è fuori e mandare delle squadre alla ricerca di nuovi sopravvissuti o risorse.
Tutte questi fattori vengono pian piano appresi nella Modalità Scenario in cui, mentre si vivono le vicende narrative, un tutorial cerca di spiegare passo passo le varie meccaniche; questo permette al giocatore di apprendere le basi per gestire la propria città.
C’è comunque da dire che la sua difficoltà punitiva non riesce perfettamente a rendersi affrontabile da tutti i giocatori, specialmente da coloro che per la prima volta prendono mano a un gioco gestionale in cui devono tenere d’occhio tantissimi fattori e meccaniche in tempo reale.
In aiuto può intervenire la Modalità Infinita, in cui (come dice il nome stesso) si può creare una sessione personalizzata e andare avanti a oltranza senza una vera fine, se non quella decisa del giocatore o dall’eventualità di una disfatta per altre cause interne al gioco.
Rispetto alla Modalità Scenario, che non ha un effettiva scelta sul livello di difficoltà, la modalità infinita permette molte più opzioni, partendo dalla scelta se fare una partita basata sulla pura sopravvivenza, oppure dedicata alla costruzione di edifici grazie alla grande quantità di risorse sin dall’inizio.
Fatta questa prima scelta si accede a una serie di opzioni che permettono di scegliere diversi livelli di difficoltà legati a singoli elementi, come distribuzione di risorse o richieste dei cittadini; in aggiunta, c’è una buona scelta di scenari che propongono ciascuno delle caratteristiche uniche, sfidando le capacità di adattamento da parte dei giocatori.

passiamo ad occuparci della cosa più importante: il team di 11 bit studios è riuscito ad adattare Frostpunk per essere giocato tramite controller?
La risposta è sì!
Il gioco è “tranquillamente” ( per così dire, data la crudele ambientazione e ostilità) godibile tramite l’utilizzo del controller; come ogni titolo, inizialmente bisogna prendere manualità con i comandi, ma una volta memorizzati i tasti abbinati diventa un’interessante esperienza di gioco.
Con le levette analogiche ci si può muovere per la mappa e osservare a 360° cosa accade nell’ambiente circostante, con la possibilità di avvicinare e allontanare la camera liberamente; i tasti di interazione sono pochi e semplici, così come ciò che riguarda le diverse sezioni dedicate.
Basta la semplice pressione di un tasto per aprire la ruota dedicata alla costruzione di strutture, la strada o il Codice per applicare nuove leggi. Per le strade potrebbe essere inizialmente complicato riuscire a indirizzarne la costruzione come si desidera, ma successivamente diventa tutto più accessibile.
Con le frecce direzionali ci si occuperà dello scorrere del tempo, potendo decidere quando velocizzarlo (su 3 livelli), mantenerlo normale o bloccarlo per compiere determinate azioni.
Ci si potrebbe sentire momentaneamente disorientati nello scorrere alcuni sotto menù presenti, ma una volta capiti dove sono ubicati l’esperienza si svolge tranquillamente.
Dato che il genere gestionale non è molto diffuso per le piattaforme console fisse, in questo caso abbiamo tra le mani un titolo che si può giocare senza troppe problematiche.

Tecnicamente parlando

Andiamo quindi ad osservare brevemente il lato tecnico del gioco.
Frostpunk si è dimostrato qualitativamente un buon prodotto sotto il punto di vista grafico, con giusto qualche leggero sacrificio nelle texture, se si osservano con lo zoom al massimo per mantenere il titolo stabile.
Data la mole di elementi a schermo che si presenteranno espandendo la propria città, oltre agli effetti particellari provenienti da esse e dalla tempesta, il framerate si è sempre mantenuto stabile senza evidenti cali.
Ottimo lavoro sul versante artistico e nel comparto audio, con musiche che riescono a trascinarci nell’ambientazione e prenderci come un pugno allo stomaco nelle situazioni più drammatiche.
Interessante e divertente la funzione fotografica con la quale realizzare una serie di foto personali del proprio operato in città, usando anche alcuni elementi decorativi come cornici di ghiaccio o cenere.

Conclusioni

Cosa possiamo dire quindi di Frostpunk per le piattaforme console fisse?
Il team di 11 bit studios ha fatto un ottimo lavoro di importazione, dando anche a questo bacino di utenza la possibilità di giocare un gestionale che sa mettere alla prova gli amanti del genere.
L’adattamento dei diversi menù e comandi sul controller è stato ben distribuito, risultando in gran parte intuibile grazie anche al supporto del tutorial.
Per chi è alle prime armi con il genere, Frostpunk risulterà alquanto ostico, dato quanto è punitivo nel compiere troppe scelte sbagliate e l’alta mole di statistiche da tenere in considerazione sin dall’inizio.
La presenza della modalità infinita permette di prenderci maggiormente la mano, grazie alla possibilità di scegliere il livello di difficoltà e, una volta presa dimestichezza, potersi proiettare con maggiore sicurezza nella modalità scenario.
Chi invece desidera la sfida sin dall’inizio è più che benvenuto, se si sente pronto ad affrontare la spietata ambientazione di Frostpunk, dove sarete voi a decidere se essere un benevole capo o un dittatore, con tutte le relative conseguenze per entrambe le opzioni.

Good

  • Un buon adattamento dei comandi col controller
  • Tecnicamente godibile
  • Comparto artistico e melodie accattivanti
  • Un gradevole titolo per gli amanti dei gestionali che cercano la sfida

Bad

  • Una Mosalità Scenario ostica per chi è alle prime armi
  • Diversi sotto menù da intuire dove sono situati
  • Non perfettamente adatto a chi affronta questo genere per la prima volta
9.1

TRIBE APPROVED

Nato nell'88 è approdato nel mondo dei videogiochi grazie al NES; con il passare degli anni quello che all'inizio era intrattenimento si è trasformata in una passione per questo mondo da renderlo un lavoro.

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