ANTEPRIMA – Netflix La Casa Di Carta, incontro con il cast

ANTEPRIMA – Netflix La Casa Di Carta, incontro con il cast

Siamo stati invitati alla conferenza stampa firmata Netflix de “La Casa Di Carta”, per l’arrivo della terza stagione in esclusiva sulla piattaforma streaming sopra citata. L’evento ha aperto le porte a noi della stampa con un comunicato esplicativo su ciò di cui stavamo per prendere visione, ossia i primi due episodi in anteprima assoluta della terza stagione della serie evento. Dopo averci accolto a braccia aperte all’interno del Palazzo del Cinema a Milano, ci hanno fatti accomodare nella sala proiezioni, dove il maxi schermo recitava appunto il titolo della serie; quindi, armati di pop corn al caramello, ci siamo messi comodi e, una volta spente le luci, si sono aperte le danze.

GLI EPISODI, IL SUCCO DELL’ ANTEPRIMA

I due episodi sono stati proiettati in lingua originale (spagnolo) sottotitolati in italiano. A livello drammaturgico, subito ci si proietta all’interno delle vicende, e notiamo con piacere una certa cura nella regia rispetto alle vecchie stagioni, cura che porta la terza serie (almeno a livello tecnico) ad essere non solo scorrevole, a parte qualche eccezione, ma soprattutto ad avere un senso estetico e stilistico che si discosta un po’ dal canone che le prime due serie avevano impostato, almeno così credevamo dal primo episodio che è scivolato via velocissimamente. Il secondo episodio però, nonostante i diversi “upgrade” nello stile registico, accompagnati da riprese mozzafiato, ritorna alla classica impostazione drammaturgica/contenutistica, che sfocia in un cliché, il quale, date le premesse dell’episodio precedente, credevo già abbandonate. Traspare comunque una voglia tangibile, durante lo scorrere di entrambi gli episodi, di portare questa serie ad un livello superiore, sia visivo (ed artistico se si può intendere con tale termine) che contenutistico. Sì, le cose da rivedere sono tante, ma parliamo comunque di una serie ancora acerba che si è fatta largo tra colossi irraggiungibili sia dal punto di vista di regia che contenutisticamente, diventando un vero e proprio cult e ritagliandosi una grossissima fetta di pubblico tra amanti del genere e non, riuscendo così a diventare top trand Netflix piazzandosi nell’Olimpo della piattaforma on demande affermandosi una delle serie Netflix più cliccate, oltre chiaramente ad essere la serie in lingua non inglese più vista al mondo e più cercata sul motore di ricerca Google. Insomma, è innegabile che “La Casa Di Carta” sia diventata una vera e propria serie evento, non solo per il fandom che si è instaurato nel corso delle stagioni e quindi del tempo, ma anche per una qualità crescente ad ogni stagione, oltre ad un cast, se pur giovanissimo, molto talentuoso.

L’IMPORTANTE INTERVENTO DEL CAST

Una volta finita la proiezione dei due episodi, hanno fatto il loro ingresso i membri del cast (non tutto, ma buona parte, dalle foto potrete riconoscere volti noti), tutti molto emozionati e sorridenti, davanti ad una sala gremita di giornalisti in trepidante attesa delle numerose domande, poi effettuate agli attori. Una tra le tante è stata appunto se essi si siano resi conto del successo che la serie ha avuto sin dalle prime settimane d’uscita con la prima stagione, e con enorme sorpresa, gli attori, e il team dietro a questa serie hanno fatto mente locale al successo di questo prodotto tempo dopo l’uscita. Questo grazie al continuo feedback della community Netflix. Durante l’intervista inoltre, una volta rotto il ghiaccio, il cast si è pronunciato in diverse dichiarazioni interessanti, come, nonostante la loro giovane età e le loro prime esperienze in una grande produzione come questa, le persone ed il pubblico li vedano già con i loro personaggi cuciti addosso, e di come loro si sentano perfettamente a loro agio nell’impersonarne anche l’aspetto psicologico ai fini della drammaturgia dell’opera. Un grande punto è stato quello della maschera: la maschera di Dalì indossata dai protagonisti di questa serie è diventata (non solo all’interno degli episodi, ma anche nella realtà) un vero e proprio simbolo di protesta anti capitalistica e quasi anarchica, oltre che naturalmente un vero e proprio fenomeno sui social e all’interno di internet; la stessa Tokyo (Ursula Corberò) ci racconta che più di una volta attraverso l’uso di internet ha potuto vedere con i suoi occhi la potenza del messaggio che la serie dona alle masse, attraverso un simbolo di unione, una speranza, che sproni ad una lotta silenziosa, dove l’arma è la stessa mente.

LE NOSTRE CONCLUSIONI

L’evento è stato molto costruttivo, abbiamo potuto conoscere la sensibilità e la personalità di un cast pieno di talento e, anche se molto giovane, equilibrato, credibile e sensato sotto ogni punto di vista, dando così alla serie una qualità aggiuntiva, che porta ad un traguardo sempre più rilevante ed ad un contenuto più ricco che mai. La terza stagione de “La Casa Di Carta” la trovate dal 19 luglio in esclusiva su Netflix, e non dimenticate di farci sapere cosa ne pensate.

Lorenzo Longoni
Collezionista ossessivo di videogiochi ed appassionato di tutto ciò che riguarda l'entertainment dai fumetti, al cinema passando naturalmente per la letteratura ed i videogiochi, questi ultimi, sono la punta di diamante il piatto più prelibato del mio menù à la carte. Con il joypad in mano sin dall'età di 3 anni, i videogiochi una volta entrati nella mia vita non se ne sono mai andati, ed attraverso essi sono cresciuto sotto ogni punto di vista. La mia prima console fu Nintendo 64, ma tutto ciò che c'è stato prima, lo colleziono nella mia ala retrogame. Il mio lavoro non si ferma su internet, sogno di diventare anche developer di videogame, scrivo sceneggiature per fumetti e videogiochi, e lavoro sui portali internet per la divulgazione videoludica.

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